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MOSE

L’esecuzione delle attività di cantiere alle bocche di porto del progetto MoSE coinvolge aree del litorale veneziano di pregio dal punto di vista paesaggistico, ambientale, nonché di sfruttamento turistico.

Queste aree sono state designate Siti di Importanza Comunitaria (ai sensi della direttiva 92/43/CEE) e ZPS (direttiva 79/409/CEE) e come tali facenti parte della rete “Natura 2000”. Inoltre, la laguna di Venezia, identificata come IBA (Important Bird Area) 064 “Laguna Veneta”, rientra tra le aree di interesse per la protezione dell’avifauna.

Nell’ambito della procedura d’infrazione 4762/2003 relativa al progetto MoSE, la Commissione Europea ha espressamente richiesto che “le attività connesse al monitoraggio siano sotto la responsabilità di un Ente indipendente da quello coinvolto direttamente o indirettamente nell’esecuzione dei lavori”; a tale proposito il Governo Italiano ha proposto il coinvolgimento di ISPRA per il controllo del monitoraggio delle attività di cantiere, il cui Piano di Monitoraggio e la sua attuazione sono stati commissionati al CORILA.

Il Piano di Monitoraggio considera le seguenti matrici ed in esse principalmente gli impatti indicati tra parentesi:

  • Acqua (torbidità prodotta dagli scavi, trasporto solido e idrodinamica alle bocche di

porto);

  • Aria (rumore, polveri e gas prodotti dal cantiere);
  • Suolo (variazione dei livelli piezometrici dovuti allo scavo dei porti rifugio);
  • Ecosistemi di pregio (effetti su tegnùe, su vegetazione terrestre e marina, sull’avifauna in

zone protette, su invertebrati terrestri endemici, su invertebrati acquatici insediati nelle

cosiddette “pozze di sifonamento”);

  • Economia (effetti su pesca, turismo, porto).

Il servizio Agenti Fisici di ISPRA ha partecipato alla valutazione del monitoraggio della componente Rumore

 

http://www.isprambiente.gov.it/it/servizi-per-lambiente/monitoraggio-del-sistema-mose

 
 
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