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Normativa

L’entrata in vigore del D.M. n. 381/98 "Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana” ha rivoluzionato i criteri radioprotezionistici della normativa nazionale in materia di campi elettromagnetici. Il suddetto decreto, cui ha fatto seguito la legge quadro n. 36/2001 e i decreti applicativi della stessa datati 08/07/2003, che ne hanno mantenuto la filosofia, ha portato alla definizione di tre livelli di protezione (limiti di esposizione, valore di attenzione e obiettivi di qualità) al fine di tutelare la popolazione consentendo una riduzione dell’inquinamento elettromagnetico negli ambienti di vita. Recentemente a livello nazionale a seguito del forte sviluppo tecnologico che ha coinvolto soprattutto il settore della telefonia mobile sono intervenuti importanti sviluppi normativi, sia relativamente ai procedimenti autorizzatori degli impianti di radiotelecomunicazione che alle modalità di misurazione dei livelli di campo elettromagnetico su cui si basano le attività di controllo da parte degli organismi competenti. In un ambito così complesso e delicato come quello normativo si ritiene sempre doveroso e utile ricercare un confronto tra Istituzioni e gestori delle sorgenti di campi elettromagnetici coinvolte al fine di trovare soluzioni condivise per risolvere sì le esigenze dei gestori ma in equilibrio con i diritti dei cittadini, nello spirito sempre di una concreta e fattiva collaborazione.

 
 
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